Gnocchi di lenticchie verdi con salsiccia e cavolfiore violetto

by Annarita Rossi
Gli gnocchi sono sempre stati una festa. Quando li faceva lamamma era sempre una gioia per me, voleva dire che era domenica, che qualcunoera ospite da noi o meglio ancora che  mio nonno Beppe veniva a pranzo…era insomma, unmodo gustoso per celebrare la festa. Quanto mi piaceva quando il nonno, il miounico nonno, veniva a pranzo la domenica, era un uomo eccezionale, sempresorridente e autoironico e mi faceva ridere e divertire, da lui poteviaspettarti scherzi e prese in giro ma anche che nuotasse con un pesce inpiscina o che ti portasse alle terme. 
Ricordo ancora come gli gnocchi fosserovolubili e per niente scontati per mia mamma, ogni volta un’incognita perché, senon sceglieva le patate giuste, appena li metteva in acqua, si disfacevanocompletamente, risultando una poltiglia buona ma orribile da vedersi. Appenascolati, se reggevano, erano la soddisfazione massima per la mamma mentre, secedevano, la delusione e lo sconforto prendevano il sopravvento ma, nonostante alcuni insuccessi, non ha maiutilizzato le uova nella preparazione. Con il tempo ha capito quali patateusare e non ci sono più stati inopportuni disfacimenti. 
Mi piaceva aiutarla afarli, passando i topetti, così si chiamavano gli gnocchi a casa, sui rebbi della forchettaa formare le tipiche strisce da una parte e il buco dall’altra. Crescendo congnocchi che avevano rigorosamente il sapore delle patate buone di montagna, nonriesco a comprarli già pronti, mi sembrano tutti di plastica e molto collosi.In realtà sono talmente facili e veloci da fare che non vale la pena uscire acomprarli. 
Questa versione è nata dall’esigenza di utilizzare la farina dilenticchie verdi che aveva già utilizzato in parte per un’altra ricetta e il cavolfiore violetto che mi ha letteralmente rapito per la bellezza e il saporedelicato. 

Le dosi, quando si tratta di mia mamma, sono a occhio.

Dedico questa ricetta a tutti i papà: al mio, a quello delmio bimbo e al mio nonno Giuseppe che non c’è più.

Patate rosse 600/700 g

Farina di lenticchie verdi

Sale

Cavolfiore violetto 100 g circa

Salsiccia 1

Lessare le patate con la buccia fino a risultare morbide (40minuti circa, dipende dalla grandezza. In pentola a pressione i tempi sidimezzano). Scolare e senza scottarsi, magari dopo averle fatte raffreddare un po’,pelarle e passarle allo schiacciapatate. Sul piano da lavoro porre le patate, ormaifredde, il sale e aggiungere farina di lenticchie fino a che il compostodiventi morbido e compatto ma non troppo duro. A questo punto con un coltello ouna spatola tagliale una striscia dal composto e arrotolarla con le mani fino afarne un lungo “serpente” di pasta di circa 1 cm di diametro. Tagliarlo con uncoltello in tanti piccoli gnocchetti e ripassare gli gnocchi, uno ad uno suirebbi della forchetta a formare le strisce.

Lavare il cavolfiore e spezzarlo in cimette molto piccole.In una padella antiaderente cuocere per qualche minuto la salsiccia spezzettatapoi aggiungere il cavolfiore. Far andare per qualche minuto. Aggiungere ungoccio d’acqua se ci fosse bisogno ma il cavolfiore deve comunque rimanerecroccante. Aggiustare di sale.

Lessare gli gnocchi per qualche minuto fino a che vengono agalla e ripassarli in padella con il sugo.

9 commenti

Giulietta | Alterkitchen Marzo 19, 2014 - 6:15 pm

Io invece ho sempre utilizzato le uova.. e pure la fecola di patate.
Ma ora ambisco a provare i tuoi, anche se trovare le patate giuste per me è sempre un'incognita (mica ho ancora imparato!)

Bellissimi i tuoi gnocchi verdi, quel cavolfiore violetto che fa il capolino e la tua dedica finale.
Un abbraccio

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Forno Star Marzo 19, 2014 - 8:14 pm

La farina di lenticchie verdi… Io mi sono auto prodotta, per un MTC, la farina di tutti i legumi che avevo a casa, e ho fatto le tagliatelle, ma non mi era venuto in mente di fare gli gnocchi. Ed è anche geniale far cuocere velocemente il cavolfiore, così preserva anche il suo colore, che di solito quando cuocio, scompare. Inutile dirtelo, proverò la ricetta!

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FedeB Marzo 19, 2014 - 8:30 pm

Che bella quest'idea!!!
Non ci avrei mai mai mai pensato alla farina di lenticchie!
Poi…cavolfiore e salsiccia sono un incanto 🙂
Io sono una gran "gnoccolara" e mi sto mangiando le tue foto con gli occhi!!! Grande Annarita, sei super!! :))

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Chiara Setti Marzo 19, 2014 - 9:33 pm

Che spettacolo questi gnocchi…io faccio fatica a fare quelli di patate…quindi hai tutta la mia ammirazione!! Un bacio

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Ale Marzo 20, 2014 - 8:52 am

Un piatto colorato e genuino…brava Annarita…le lenticchie verdi, sai che non le ho mai assaggiate?

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Peanut Marzo 20, 2014 - 9:20 am

Invece mia mamma li ha sempre presi in busta, o pochissima esperienza di gnocchi "veri", e negli ultimi tempi vedere quanti diversi tipi si possono fare mi ha fatto venir voglia di saperne di più e provare in prima persona.
Ignorerò la salsiccia, visto che gli gnocchetti son senza uovo, dai 😉 bello l'usa della farina di lenticchie verdi che hai fatto, anche se dubito che la troverò mai. Non ho nemmeno mai mangiato il cavolfiore violetto!
un abbraccio e a presto 🙂

p.s. da me, erano "topini" 😉

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ilaria lotti Marzo 20, 2014 - 5:09 pm

Anche da me sono i topini! li ho fatti in dose massiccia sabato scorso con fecola di patate e sono venuti molto morbidi, ma proverò sicuramente anche la tua versione con farina di lenticchie, anche x dare un tocco di colore! Il tocco del condimento poi con quel meraviglioso cavoletto è un incanto!

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Anonimo Marzo 20, 2014 - 10:48 pm

La pulce si sarebbe mangiato tutto il coccio! Me li chiede spesso…e lo accontento con quelli di ricotta perché io quelli di patate non riesco a mandarli giù….ed infatti oggi gnocchi!
Quel cavolfiore è uno spettacolo….

Bacioni

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sississima Marzo 21, 2014 - 4:52 pm

non ho mai visto il cavolo violetto è bellissimo! Bisogna mangiare colorato! Un abbraccio SILVIA

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