Spaghetti al grattale

by Annarita Rossi

All’inizio lo compravo al supermercato, congelato prima efresco quando ho iniziato a prendere dimestichezza con il prodotto. Quando sonorimasta incinta e ho dovuto nutrirmi in modo più sano ho cominciato a comprareil pesce da un’ambulante che veniva il venerdì per il mercato settimanale. Una signoracarina che arrivava in piazza con il suo furgoncino poi, iniziò a cambiare zonae giorno e non riuscivo più a trovarla. 

Qualcuno mi disse che un altrofurgoncino veniva ogni giorno e cominciai a servirmi da Claudio. Da allora è ilmio pescivendolo di fiducia, quella fiducia che si accorda a chi non ti ha maideluso, che ti indica il pesce migliore, te lo pulisce (sempre), ti telefona seha trovato quel pesce che cercavi  e titoglie qualche euro dal conto  per il  caffè. E’ un tipo buffo, ama la caccia per la quale discutiamo sempre, un granlavoratore, ogni giorno si alza alle 4 e va al mercato del pesce e poi aCamaiore a vendere fino alle 13.  Mi hainsegnato a conoscere i pesci, quelli meno “famosi”, quelli che erano di modauna volta, mi ha fatto vedere come si fa a riconoscere il pesce fresco e comepulirlo. In tanti anni non sono mai riuscita a fargli delle foto, si nasconde epoi mi dice “non vorrai mica mettermi sul computer?”.  Questa volta con la scusa di riprendere ilgrattale ce l’ho fatta.  
Ho sempre amatola coda di rospo, un pesce bruttarello ma bellissimo dal punto vistanaturalistico che ha una sorta di canna da pesca sulla testa con tanto di amofinto per  attirare i pesciolini che poimangia quando si avvicinano con quella sua bocca enorme, spropositatarispetto al corpo esile. Ha una carne delicata e  compatta ma solo il corpo è commestibileperciò in un pesce così c’è tanto scarto e il prezzo non è certo dei più bassi.Un giorno ho visto da Claudio delle code di rospo piccole che non costavanomolto, lui mi dice “è grattale”… “cioè? Sembrano code di rospo”. “Sono code di rospoma piccole”. “Cosa ci si può fare?” “La pasta e con la testa, ma te la pulisco io perchéaltrimenti potesti farti male, ci fai il brodo”. “Ah beh, allora provo”.

Ed eccola qui  lapasta al grattale, semplice e tanto buona.

Coda di rospo (grattale) 3 piccole circa 300 g pulito

Aglio 1

Peperoncino 1

Prezzemolo o basilico qualche foglia

Pomodori  datterini ¾ o2 cucchiai di polpa di pomodoro

Vino bianco secco per sfumare

Spaghetti 320 g

Sedano 1 costa

Carota 1

Cipolla 1 piccola

Pulire il pesce e lasciare la testa da parte. Dividerla inpezzi. Metterla in una casseruola con carota, sedano e cipolla e un pochino d’acquae lasciarla prendere il bollore. Nel frattempo tagliare in pezzi molto piccolii filetti di pesce. Scaldare in una padella due cucchiai d’olio extravergine efar rosolare l’aglio e il peperoncino, unire il pesce e sfumare con il vino.Salare e lasciar cuocere per due minuti. Aggiungere i pomodori tagliati adadini o della polpa di pomodoro e cuocere per 10 minuti. Se il sughetto siasciuga bagnare con il brodo di pesce fino a raggiungere la consistenzadesiderata. Gli ultimi due minuti versare il prezzemolo tritato o il basilicospezzato.  Cuocere la pasta lasciandolaindietro di 2 minuti di cottura che verranno finiti in padella mescolando lapasta al sugo al quale sarà aggiunto del brodo di pesce. Servire ben caldo.

6 commenti

Cinzia Giugno 2, 2015 - 6:36 pm

Eh, trovarle, queste persone che sanno dare molto anche con quei modi (e quello sguardo) così ruvidi… Si trova una piccola miniera:)
La pasta poi, è bellissima. Brava!

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Annarita Rossi Giugno 9, 2015 - 2:38 pm

Ruvido? direi un vero orso ma di quelli buoni che sono burberi solo in superficie. Grazie Cinzia.

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Paola Sabino Giugno 3, 2015 - 5:23 am

Io ho la fortuna di avere uno zio pescivendolo, ma quando vivevo fuori anche io facevo fatica a trovare un pescivendolo di fiducia. Non sapevo che le code di rospo piccole si chiamassero grattale. Quando preparo il sugo per la pasta, di solito ci metto dentro anche la testa, un po' come coi gamberi, che da un po' di sapore in più 🙂

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Annarita Rossi Giugno 9, 2015 - 2:40 pm

Davvero, le teste sono saporitissime e la prossima volta potrei lasciarne una da parte e provare, grazie Paola.

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ilaria lotti Giugno 3, 2015 - 4:28 pm

finalmente possiamo dare un volto al tuo pescivendolo di fiducia!! non sapevo che i pesci piccoli della pescatrice si chiamassero così….c'è sempre da imparare!
ps. ma quanto sarà buono quel pesce lì!!

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Annarita Rossi Giugno 9, 2015 - 2:41 pm

La coda di rospo è buonissima davvero, quando mi vieni a trovare andiamo da Claudio insieme. Un bacione.

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