Torta Garfagnana – Pan di spagna al cacao con mousse di ricotta di capra e castagne, noci caramellate e frutti di bosco

by Annarita Rossi
 
Non ho meravigliosi ricordi d’infanzia legati al pan dispagna, nessuna torta di compleanno vaporosa e morbida a raccontare il mioamore per questo tipo di torte. La ragione è semplice, mia mamma non lo ha maipreparato e quando l’ho mangiato era sempre bagnato con l’alkermes che, per unabambina, non è proprio il massimo. Quello che ricordo è proprio la sgradita sorpresa nell’addentare una torta soffice e sentire, tra creme e sapori dolci, il gusto dell’alcool.
 Per non parlare dell’eccesso di bagna che invece, a volte, mi sono ritrovata adove mandare giù con quell’effetto pappetta del pan di spagna troppo intriso. Le mie torte di compleanno erano le crostate di mamma o, con sommo giubilo dellemie papille, dolci meringhe coperte da nuvole di panna. Alle feste altrui, ma ancoraora a quelle dei bambini, ritrovo pan di spagna (comprati già pronti) bagnaticon succo di frutta e improbabili creme…. insomma, non cerco di indorare lapillola, io il pan di spagna l’ho sempre evitato come la peste…fino ad ora. Solol’MTC e Caris potevano “costringermi” a provare, ma mica cotiche, le basi dellapasticceria di Massari e Di Carlo… e allora che pan di spagna sia. 

Sono monotona, ripetitiva, scontata? Probabilmente.Attaccata morbosamente alla mia terra d’origine? Sicuramente sì. Visto che nonho un pan di spagna legato alla gioventù volevo che questo, il mio primo, sapessedi Garfagnana e dei profumi del bosco. Il risultato è stato soddisfacente anchese qualche accortezza in più avrebbe giovato alla presentazione.

Per il pan di spagna al cacao (da una ricetta di Leonardo diCarlo-Tradizione in evoluzione):

(per 2 pan di spagna da 18 ho dimezzato le dosi)

Tuorli 115 g

Zucchero semolato 100 g

Sale fino 0.5 g

Buccia di limone grattugiata 2 g

Albume 125 g

Zucchero semolato 25 g

Farina 00 W(150-170) 25 g

Fecola di patate 25 g

Cacao amaro 25 g

Burro fuso a 45° 50 g

Montare i tuorli con zucchero, aromi e salare; montarecremosi gli albumi con l’altra parte dello zucchero. Unire delicatamente unaparte di albume alla prima montata, quindi una parte di polveri setacciate (duevolte) assieme e ripetere fino a terminare. Prelevare 1/10 della massa e inserireil burro fuso, mescolare e incorporare delicatamente alla massa. Mettere instampi imburrati e leggermente infarinati e cuocere subito a 180°, mettendo uncucchiaio di legno fra lo sportello, per 20-25 minuti per teglie alte 4-4,5 cm.

Per la mousse di ricotta

Ricotta di capra 360 g

Panna 200 ml + 2 cucchiai

Nocino 2 cucchiai

Farina di castagne 2 cucchiai

Setacciare la ricotta. Far intiepidire i 2 cucchiai di pannae sciogliervi la farina di castagne. Incorporare la crema di castagne allaricotta. Aggiungere il nocino. Montare la panna e mescolarla delicatamente allaricotta.

Per le noci caramellate

Noci 70 g

Melata di bosco 50 g

Scaldare la melata in un pentolino e unire le noci tritategrossolanamente.

Per il montaggio

Noci intere

Lamponi

Fragoline di bosco

Menta

Per il montaggio occorrono un anello o dei cerchi apribili edei fogli di acetato o carta da forno, qualche contenitore di alluminio usa egetta.

Tagliare a metà il pds (rimangono 2 parti superiori con lequali si possono inventare coppette golose o semplicemente si possono mangiarementre si prepara il resto). Porre un foglio di acetato (io carta forno) su unvassoio piatto. Posare l’anello sul piatto e ricoprire i bordi o con dellebande apposite o ritagliando strisce di acetato (io carta da forno). Fare unprimo strato con la mousse di ricotta di circa un cm. Aggiungere un disco dipds di diametro inferiore di un paio di cm a quello dell’anello. Con una sac apoche riempire bene anche i bordi. Inserire nel bordo un giro di noci (una metàintera) con la parte più liscia che guarda verso l’esterno. Aggiungere un altrostrato di mousse. Porre in freezer per circa 10-15 minuti poi aggiungere lenoci caramellate e un altro strato di pds. Ancora la mousse a coprire tutto . Porrein congelatore per almeno qualche ora (potrete farlo anche il giorno prima),poi rovesciare la torta sul piatto di portata, togliere l’anello (se non èapribile, ci vorrà qualche minuto di scongelamento), togliere i bordi di acetatio carta da forno e infine quello della base.

Decorare con lamponi e fragoline di bosco spruzzate conzucchero a velo e qualche fogliolina di menta.
 Con questa ricetta partecipo all’MTC di aprile:

31 commenti

MarielladM Aprile 27, 2015 - 2:55 pm

Si, sa proprio di bosco, sa di buono…

Rispondi
Annarita Rossi Aprile 28, 2015 - 2:47 pm

:)))))

Rispondi
Saparunda Aprile 27, 2015 - 3:55 pm

Senti, nonostante le minacce non ti ci mando perché ti voglio troppo bene.
Ma una cosa te la dico, di tutte le torte viste fino ad ora, così perfette, moderne o meno, questa è l'unica che in qualche modo ha fatto breccia nel mio cuore. Sarà per l'utilizzo del nocino (mia nonna avrebbe potuti aprirne una distilleria insieme al mirto), delle castagne che invece mi ricordano la mia amata montagna abruzzese… Non so… Ma se fossi io il terzo giudice, questa sarebbe la ricetta vincente. E non lo dico tanto per dire, lo penso vermente.
Un abbraccione immenso!!

Rispondi
Annarita Rossi Aprile 28, 2015 - 2:50 pm

Si decisamente mi vuoi bene perchè questa torta di meraviglioso non ha proprio nulla se non un gusto che mi ha conquistato per il resto, ne ho viste di meraviglie…..compresa la tua.

Rispondi
Saparunda Aprile 27, 2015 - 3:56 pm

Senti, nonostante le minacce non ti ci mando perché ti voglio troppo bene.
Ma una cosa te la dico, di tutte le torte viste fino ad ora, così perfette, moderne o meno, questa è l'unica che in qualche modo ha fatto breccia nel mio cuore. Sarà per l'utilizzo del nocino (mia nonna avrebbe potuti aprirne una distilleria insieme al mirto), delle castagne che invece mi ricordano la mia amata montagna abruzzese… Non so… Ma se fossi io il terzo giudice, questa sarebbe la ricetta vincente. E non lo dico tanto per dire, lo penso vermente.
Un abbraccione immenso!!

Rispondi
Cristina Galliti Aprile 27, 2015 - 4:28 pm

invece a me toccava la Saint Honorée, gnam! però dovevo dividere i bigné con mia sorella anche se per lei era solo l'onomastico, nello stesso giorno, e per me invece il compleanno!! sgrunt…
la tua torta è impeccabile come le foto ma che te lo dico a fa?

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Annarita Rossi Aprile 28, 2015 - 2:51 pm

Impeccabile? Galliti non scherziamo. Però era buona e tanto.

Rispondi
Giulia Aprile 27, 2015 - 5:07 pm

Di torte bellissime ed invitanti in questo mese di MTC se ne sono viste tante, ma questa è davvero irresistibile: rustica ed elegante insieme, dai sapori "veri" e con un gioco di consistenze che solo ad immaginarlo mi viene l'acquolina. Ma non è che vuoi vincere di nuovo?

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Annarita Rossi Aprile 28, 2015 - 2:56 pm

Ma che vincere di nuovo, ne ho viste anch'io di meraviglie…. grazie 🙂

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Giulietta | Alterkitchen Aprile 27, 2015 - 6:09 pm

Bellissima, e dai sapori sinceri, quelli che piacciono tanto a me. E poi io una torta dai sapori del bosco, che profuma di Garfagnana, di castagne e melata di bosco non me la perderei per nulla al mondo.
Una prova favolosa

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Annarita Rossi Aprile 28, 2015 - 2:56 pm

Grazie cara 😉

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caris Aprile 27, 2015 - 7:54 pm

Ma fai benissimo a rimanere ancorata alla tua terra, specie se ti fornisce questo tipo di ispirazioni! Intanto noci e castagne sono splendide da sole, insieme poi non ne parliamo! tu le hai usate con sapienza in questa torta! ti dirò di più, a titolo puramente speculativo e al di fuori della gara, mi sarei studiata una versione del pds al cacao con una parte di farina di castagne! immagino la goduria!! bello poi l'accompagnamento con l'acidulo dei lamponi! E' vero: potresti dire che questa è la torta del bosco, perché al bosco rende onore! bellissima!

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Annarita Rossi Aprile 28, 2015 - 2:57 pm

Ciao, ma sai che l'idea di farla con una parte di farina di castagne l'avevo avuta? poi ho temuto catastrofi, però ora fuori gara potrei provare. Grazie , un bacio.

Rispondi
Gaia Aprile 27, 2015 - 9:07 pm

E secondo me hai fatto male ad evitare il pan di spagna, fino ad ora.
A parte il fatto che è venuto parecchio bene, vogliamo parlare della torta in sé? Ricotta e castagne: mi ricordano tanto i necci e l'autunno, ma poi arrivano lamponi e fragoline e … cambia tutto!
🙂

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Annarita Rossi Aprile 28, 2015 - 3:02 pm

Forse sì, ma ora con il post di Caris posso fare e rifare , a caldo a freddo e alle mandorle. Grazie Grazie.

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Afrodita's Kitchen Aprile 27, 2015 - 9:14 pm

Una torta con una storia, che parla degli ingredienti della tua terra. Semplice e genuina, ma allo stesso tempo elegante e studiata. Come piace a me!

Rispondi
Annarita Rossi Aprile 28, 2015 - 3:03 pm

Grazie hai capito bene il senso della torta. A presto

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Chiara Setti Aprile 28, 2015 - 6:32 am

Un vero spettacolo questa torta!!!

Rispondi
Annarita Rossi Aprile 28, 2015 - 3:03 pm

Grazie cara.

Rispondi
ilaria lotti Aprile 28, 2015 - 7:16 am

la tua versione sempre molto attenta e curata, degli ingredienti poi che dire…parla la tua terra e la torta risplende! 🙂

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Annarita Rossi Aprile 28, 2015 - 3:04 pm

Troppo buona, tu .

Rispondi
veronica Aprile 28, 2015 - 7:26 am

le migliori ricette sono quelle che ci legano alla nostra terra e se poi escono delle meraviglie come queste e che ben vengano ..è bellissima complimentii

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Annarita Rossi Aprile 28, 2015 - 3:17 pm

Grazie sei davvero molto gentile.

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La cucina di Esme Aprile 28, 2015 - 6:04 pm

bellissima semplice eppur golosisisma! complimenti!
a presto
Alice

Rispondi
Patrizia Malomo Aprile 28, 2015 - 7:17 pm

Questa torta ti assomiglia veramente. Ha sapori veri e schietti come te ed è bella, di una bellezza naturale e semplice come sei tu. La trovo splendida e la mangerei volentieri insieme a te! Un abbraccio mia cara. Pat

Rispondi
Acquolina Aprile 28, 2015 - 7:58 pm

quella montagna di frutti di bosco è una calamita per me, ma è tutto goloso, gli accostamenti particolari, magari poterla assaggiare! bellissima!

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Cucina Teorica Aprile 28, 2015 - 8:53 pm

Il pan di Spagna non l'ho mai visto in casa, al massimo mia nonna mi preparava la schiaccia fiorentina con tanto di giglio disegnato in cacao sopra….eppure…….eppure con questo MTC ho osato l'impensabile e l'ho fatto, proprio come te, con qualche ingrediente-ricordo da infilarci dentro: le castagne, la ricotta, le noci e le fragoline di bosco…mi porti indietro nel tempo, nella casa di mio bisnonno
Ciao Isabel

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polepole Aprile 29, 2015 - 8:37 am

Ciao! Ti scopro grazie a Pat e la ringrazio per avermi permesso di conoscerti.
Abbiamo una terra in comune e l'amore per le cose buone. Io non sono una gran cuoca ma amo mangiare bene: la gola è il mio vizio preferito e mi sembra che questo posto sia proprio quello giusto dove passare quando si ha bisogno di una coccola… 🙂

A rileggerti prestissimo!

polepole

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Annarita Rossi Maggio 19, 2015 - 10:09 am

Ciao e benvenuta, scusa con tremendo ritardo con il quale ti rispondo ma sono stata molto impegnata . Sono felice che ti piaccia il blog. A presto.

Rispondi
Laura Maffessanti Aprile 29, 2015 - 7:34 pm

qualche accortezza in più?? Annamaria, questa torta è gioia per gli occhi (e chissà per il palato!!!) Anch'io ricordo con disdegno le torte all'alkermes della pasticceria,che fortunatamente a casa non entrano più!
complimenti per l'idea e continua a ricordarci la tua bella terra! 🙂
un saluto alla famiglia e all'ometto di casa!
Laura

Rispondi
Paola Sabino Aprile 30, 2015 - 8:48 pm

La mia famiglia non utilizzava l'alkermers ma andavano direttamente di bagna al rum, rendendo le torte più ubriache di noi poveri bambini che dovevamo poi addentarle. Per cui, per me che non amavo ne' la panna, ne' la crema e meno che mai la bagna, le torte di compleanno erano (e lo sono tuttora) un incubo. Con questo MTC ho dovuto ricredermi anche io e la tua versione la proverei ad occhi chiusi. Mi piace moltissimo

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