Spaghetti alla trabaccolara per i #Trabaccolaradays

by Annarita Rossi

Fino a qualche anno fa non sapevocosa fosse la trabaccolara tantomeno i trabaccolari. Fino a qualche anno fa nonmangiavo né sapevo preparare il pesce poi, ho scoperto, non solo che mi piacevamolto ma, che sapevo anche cucinarlo. Quello che ho imparato è che il pesce peressere buono deve sapere di mare e per questo non deve essere lavorato tanto.Quando ho ospiti e mi fanno i complimenti per il pesce, dico sempre che devonoringraziare il mare, non me, perché io sono solo un tramite.

 
Due giorni fa, conCristina, ho assistito a Viareggio alla conferenza stampa conclusiva deiTrabaccolara days a cura di Regione, Vetrina Toscana eUnioncamere Toscana. Iniziativa nata con lo scopo di far conoscere la storia di questo piattoviareggino ormai uscito dai confini locali e regionali. Dal 27 al 29settembre: oltre 100 ristoranti di tutta la regione, aderenti a VetrinaToscana, proporranno questo piatto nei loro menu.

La storiadella trabaccolara è  raccontata nelpiccolo volume “Trabaccolara, una storia e una ricetta dal mare diToscana” realizzato anche con ilcontributo della Fondazione Banca delMonte di Lucca nato da un’idea di Vieri Bufalari, Daniela Mugnai e CorradoBenzio,

E’ stato interessante capire come la vicenda deitrabaccolari sia stata in fondo una storia di integrazione. Viareggio non hamai avuto una tradizione di pesca piuttosto di marineria anche se il suo mare èsempre stato fecondo. Dalle Marche, da San Benedetto del Tronto in particolareun gruppo di pescatori si spostò dall’Adriatico al Tirreno in cerca di acquepiù pescose all’inizio del ‘900. Le loro navi da pesca erano i trabaccoli e peri viareggini loro diventarono i trabaccolari. Parlavano un dialettoincomprensibile ma la città li accolse, loro si aprirono a Viareggio eViareggio a loro. Ogni volta che tornavano dal mare vendevano tutto il pesce marimanevano sempre dei pesci troppi piccoli o spezzati nelle reti o pocoappetibili sul mercato. Di tutta questa “muccigna” veniva fatto un sughetto perla pasta insaporito con un po’ di aglio e pomodoro che venne chiamato trabaccolara. 
Oggi i pescatori discendenti da quei trabaccolari sono pochi, perché, come ciha raccontato Andrea Palestini Andrea Palestini, vice presidente dellaFondazione Banca del Monte di Lucca, discendente da una famiglia ditrabaccolari e primo cittadino di Viareggio negli anni ’90. A lui, figlio ditrabaccolari era vietato andare a pescare, nonostante il fascino che questavita poteva avere su un bambino o un ragazzo gli fu imposto di studiare.

La ricetta dagli Anni ’70 fu esclusa dai menù dei locali piùimportanti in favore di catalane, branzini e aragoste ma dalla fine degli anni ’90è ricomparsa e non solo a Viareggio. A poco a poco a varcato i confini localiper arrivare a toccare la Toscana e alcuni città extraregione. Con iTrabaccolara days si è cercato di dare valore a una tradizione che esalta lasemplicità, il pesce povero e il sapore del mare più autentico.

Pesce misto (Naselli,sogliola, gallinelle) 400 g

Aglio 1

Peperoncino1

Olio extravergined’oliva

Vino bianco persfumare

Pomodorinifreschi 4/5

Prezzemolouna manciata

Spaghetti160 g

Pulire esfilettare i pesci. In una padella, soffriggere nell’olio, l’aglio e il peperoncino.Tagliare a dadini i pomodori maturi e aggiungerli al soffritto. Aggiungere ifiletti di pesce interi poi sfumare con il vino. Aggiustare di sale. Cuocere glispaghetti in acqua bollente salata e, ancora al dente, scolarli. Versarli nellapadella insieme al pesce. Portare a fine cottura, aggiungendo qualche cucchiaiodi acqua di cottura. Condire con prezzemolo tritato.

4 commenti

Cristina Galliti 29 Settembre, 2017 - 5:30 pm

ma lo sai che io ho scoperto la trabaccolara proprio grazie al tuo blog? sono andata a controllare, era la sfida sui pici 🙂
bello che ci si ritrovi ora insieme a goderne e parlarne di nuovo e continueremo vero?

Rispondi
Laura Soraci Profumo di Sicilia 2 Ottobre, 2017 - 7:53 am

Che meraviglia e che foto bellissime… quanto è bello scoprire cose nuove grazie ai blog! A Presto LA

Rispondi
Anna Luisa e Fabio 2 Ottobre, 2017 - 5:55 pm

Io la scopro solo ora :-)E' proprio vero che nel mondo del cibo non si finisce mai di imparare. E che bontà!

Fabio

Rispondi
Mila 10 Ottobre, 2017 - 9:05 am

Io ho scoperto dell'esistenza della Trabaccolara grazie ai vostri post….ma non sono molto brava col pesce, per cui mi cimento poco, per non dire pochissimo!!!
Buona giornata

Rispondi

Lascia un commento

Potrebbero piacerti anche:

Questo sito usa i coockie per migliorare la tua esperienza. Spero che per te sia ok, ma se desideri saperne di più.... Accetto Leggi altro