Pollo za’atar a spasso nel bosco

by Annarita Rossi
Za’atar chicken

L’MTC è tornato, ufficialmente in sordina , in realtà è tornato alla riscossa, facendoci venire dei gran mal di testa, perchè i temi scelti sono sempre più complicati, partoriti dalle menti malate brillanti delle giudici. La volta scorsa furono gli scarti, così preziosi in questo momento, questo mese la ricetta etnica di un pollo da ricalibrare in base alla dispensa, aggiungendo un twist personale.

Il colpo di scena poteva essere un ingrediente inconsueto, ma che completa comunque il piatto o anche una cottura diversa. Più ci pensavo e più le idee si ingarbugliavano poi ho sfogliato Palestine on a plate un libro che amo e che mi fa viaggiare con la fantasia attraverso le foto e i racconti di una terra che vorrei vedere e vivere in serenità. La Palestina ha una grande tradizione culinaria, ingredienti che la identificano subito come il melograno, il sumac e lo za’atar una miscela di spezie che viene utilizzata per insaporire molti piatti.

In più, il mio amore sconfinato per il sumac ha fatto il resto, lo uso spesso per aromatizzare, carne , verdure e pesce. Non nascondo che ogni tanto gli do una sniffatina così, senza motivo, giusto per sentirmi bene e proiettarmi in qualche mercato delle spezie lontano. Ecco che Za’atar Chicken with Pomegranate molasses, chilli and dried mint  è diventata la mia ricetta da cambiare.

Non avevo tutti gli ingredienti, il melograno e la melassa di melograno erano fuori dalla mia portata in questo momento perciò, ho voluto dare al piatto lo stesso guizzo di acidità e dolcezza sostituendoli con frutti di bosco che avevo congelati e miele millefiori. Insomma di necessità virtù. L’autrice lo descrive con parole entusiaste: This is sticky, sour, sweet, spicy, and gorgeous dish! i am sure you it will become a huge favourite of yours and your family.  Non so se ho colto in pieno il tema della sfida ma il risultato è piaciuto moltissimo. E ora che ho imparato a fare in casa lo za’atar non lo mollo più.

Per 4 persone

4 cosce di pollo grandi con la pelle

7g di menta secca

50 g di miele (melassa di melograno)

Una generosa spolverata di peperoncino secco

60 g di za’atar.

1 cucchiaio di fiocchi di sale marino di Maldon

30 g di frutti di bosco congelati (chicchi di melograno)

Olio extravergine d’oliva

Foglie di menta fresche e frutti di bosco per guarnire

(peperoncino fresco)

Per lo za’atar

4 cucchiai di timo essiccato

1 cucchiaio di maggiorana essiccata

3 cucchiai di semi sesamo tostati

Mezzo cucchiaino di sumac

I cucchiaino di sale

Preparate lo za’tar: in casa non avevo tutto il necessario già pronto ma il mio giardino è fornito di tante piante aromatiche, così ho preso la maggiorana e timo freschi e li ho seccati in forno a 80 °C per circa un’ora poi li ho raccolti in un contenitore e schiacciati con le mani. Ho tolto i rametti in eccesso e ho aggiunto il sumac (che uso spesso per dare sapore alle pietanze senza usare il sale), il sale e i semi di sesamo leggermente tostati in padella. Non potete capire il profumo che avevo in casa.

Scaldate i frutti di bosco in una padella in modo che si sciolgano e rilascino un pò di liquido, aggiungete poi il miele. Lasciate che si formi una sorta di melassa, uno sciroppo che una volta raffreddato sarà appiccicoso.

Ungete le cosce di pollo, stendetele su una teglia coperta di carta da forno. Condite il pollo lo sciroppo di frutti di bosco e con la menta, lo za’tar e il peperoncino da entrambe le parti. Lasciate cuocere 10 minuti poi girate di nuovo in modo che la pelle sia rivolta verso il basso. Continuate la cottura fino a doratura. Potete aggiungere altro condimento a piacere se volete.

15 commenti

Giuliana 28 Aprile, 2020 - 5:17 pm

sister in sniffaggio, il tuo pollo “parla” e io lo ascolterò molto presto…bellissimo!!

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Annarita Rossi 29 Aprile, 2020 - 7:27 am

ahahah finchè sniffiamo le spezie va ancora bene! grazie cara.

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acquaviva 28 Aprile, 2020 - 5:23 pm

La melassa di melograno ha una acidità particolare e la sua sostituzione con i frutti di bosco, insieme al sumac del mix, credo abbia davvero personalizzato il tuo pollo nel giusto modo. D’altronde Che tu abbia le mani d’oro in cucina è cosa risaputa!

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Annarita Rossi 29 Aprile, 2020 - 7:28 am

Se me lo dici tu allora mi sento più tranquilla, grazie cara Annalena.

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Manu 29 Aprile, 2020 - 8:13 am

Il tuo pollo ha un aspetto delizioso, sono sicura che sia anche buonissimo ma per la conferma lo preparerò sicuramente
Non mi resta che prepararmi lo za’atar, anch’io amo annusare le spezie a volte le faccio sentire anche ai ragazzi ma non provano la stessa magia, ma apprezzano le differenze
Brava e che tu sia bravissima per me non è un mistero

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Annarita Rossi 30 Aprile, 2020 - 10:27 am

Manu tu sei sempre troppo buona, ma grazie. Provalo perchè è speziato e piccantino e si crea un bel sughino. Un bacione

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Sonia 29 Aprile, 2020 - 12:25 pm

In questi giorni all’insegna del mtc del pollo, mi torna in mente quel libro in voga negli anni Novanta …Istruzioni per aquile che si credono polli, di De Mello. Ecco questo che vedo è un signor pollo che non avrebbe nulla da invidiare a un’aquila 😉

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Annarita Rossi 30 Aprile, 2020 - 10:29 am

Cercavo di immaginare un coscio di aquila ahahahah. scherzi a parte, grazie.

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sonia 30 Aprile, 2020 - 1:26 pm

Ah ah …erano istruzioni per aumentare l’autostima, ma questo pollo non ne ha bisogno 😉

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cinzia 30 Aprile, 2020 - 10:02 am

Di necessità virtù… dovremmo ricordarcelo sempre.
Confesso che uso poco lo Za’atar, devo abituarmi a considerarlo maggiormente nella mia innumerevole distesa di spezie, e imparare anche a farlo da sola – anche se non so se ho il sumac, devo controllare… ma che estia sono? arrivare alla mia età senza questi fondamentali, uh Signur, devo porre rimedio al più presto!
Un abbraccione stritoloso e speziatissimo :-*

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Annarita Rossi 30 Aprile, 2020 - 10:31 am

Sono sicura che te lo ha portato Alessandra in una di quelle bustine. A me piace usare le spezie al posto del sale per insaporire le pietanze e il sumac è tra le mie preferite. Anch’io mando a te e alla tua grande famiglia un abbraccio stretto stretto.

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Katia Zanghì 30 Aprile, 2020 - 6:30 pm

Annarita, sarà che adesso è proprio ora di cena, ma il tuo pollo lo mangerei all’istante. E proverò a fare lo zatar. Ho da poco trovato del summacco siciliano, al mercatino del biologico, e ci voglio provare.

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alessandra 1 Maggio, 2020 - 7:10 am

Amo quel libro e da quando vivo qui uso la melassa di melograno al posto del balsamico. Ho anche dei momenti di aberrazione in cui la preparo in casa, ma la trovo facilmente e a prezzi ragionevoli. E’ una ricetta che avrei scelto (anzi, son qui che mi chiedo com’è che mi sia sfuggita), perché è completamente nelle mie corde. Ma la tua interpretazione è davvero unica. Grande eleganza, grande sapienza, grande pazienza (lo za’atar)- e grande risultenza 🙂 bravissima!

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Sabrina Fattorini 2 Maggio, 2020 - 8:06 pm

Ecco, adesso che ci hai insegnato a farlo, mi divertirò, dato che ho pure l’essiccatore. Quando descrivevi il profumo, mi sembrava di sentirlo. Quella coscia ha un’occhiata stupenda, fa davvero venire voglia di addentarla. Non mi aspettavo niente di meno da te!

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Elisa 4 Maggio, 2020 - 7:23 am

Lo za’atar uno dei mix di spezie che preferisco!
Comprato ad Istanbul la prima volta e ora sempre pronta a farlo e rifarlo!
Ricetta che proverò senza dubbio!
Ciao!

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